vi congela immobilizzandovi, non vi fa reagire, vi serra le labbra, vi fa dolere ogni parte del corpo, non vi fa respirare, VI UCCIDE.
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Un piccolo mi dispiace a chi mi ha cercata e non mi ha trovata..
Mai come ora il FUTURO mi pare un buco nero. Ho un bisogno profondo di sperare che la seguente definizione sia corretta mentre ci metto un piede dentro e mi lascio trascinare via.
Il futuro è l'opposto del passato
(spero che esistano le eccezioni per chi fino ad ora ha avuto vita serena
)
Punti di vista
pensieri confusi di 1 minuto:
Perché??? Male Aiutooooooo Bastardo Terrore Non farlo! Fermo!!! Dolore Pianto Freddo Lasciami Lamento Sangue Stronzo Bastaaaa TI ODIO Paura Urla Perché??????? Fermati Non farlo Muori Cecità Mollami Non voglio!!! Grido Lacrime Bruciore Stoppati Strappo Perché a me???? Basta!!!! Finiscila Buio Male Odio Sudore Terrore Fermo!!!!!!!!! Ti prego Aiuto Isteria Foga Fuggi Dolore Non sopporto oltre Cosa è? Blocco Dimenati Muori Rantolo FINE Crampo Umiliazione Perché???? Cosa ho fatto??? Bastardo Mollami Scappa Muori Sola Paura Non farlo Mi fai male Cosa fai??? Pianto Perché??? Male Aiutooooooo Bastardo Terrore Non farlo! Fermo!!! Dolore Pianto Freddo Lasciami Lamento NoN VoGLio!! Sangue Stronzo Bastaaaa TI ODIO Paura Urla Perché??????? Fermati Non farlo Muori Cecità Mollami Non voglio!!! Grido Lacrime Bruciore Stoppati Strappo Perché a me???? Basta!!!! Finiscila Buio Male Odio Sudore Terrore Fermo!!!!!!!!! Ti prego Aiuto Isteria Foga Fuggi Dolore Non sopporto oltre Cosa è? Blocco Dimenati Muori Rantolo FINE Crampo Umiliazione BaStA Perché???? Cosa ho fatto??? Bastardo Mollami Scappa Muori Sola Paura Non farlo ALzaTI Cosa fai??? Bastardo Pianto Dolore ODIOOOO Fan**** Fermati Basta!! Ma perché?
Ma.. era solo un minuto?
Spesso mi domando perché mai esiste la notte.
Per dormire diranno in molti, e se non si dorme? Cosa si può fare? Solitamente bisogna evitare di fare rumore (per evitare vicini o coinquilini indiavolati), vista la stanchezza è difficile mettersi a leggere o a fare cose per cui serva la testa, vista l'ora tarda la maggior parte delle volte non vi è nessuno con cui scambiare due parole e così via.
Le notti si riducono a un'ammasso di ore gettate al vento su pensieri che sarebbe meglio evitare.
Maledetta notte...
Ma questa notte sono stata in compagnia, almeno in parte. Ho fatto un po' di riflessioni e sono riuscita a tirare fuori qualche cosa.
Vi vorrei buttare qui degli spezzoni, frasi, idee, pensieri usciti in questa lunga nottata (spero che la persona con cui ho parlato non se la prenda. Comunque non farò riferimento su chi si tratta, per rispetto, ma se vorrà intervenire mi farebbe solo piacere).
Eccone uno:
"faccio ancora fatica a dirlo a me stessa figuriamoci agli altri.
Unico modo con cui riesco è scrivendo.. lo ho scritto per i fatti miei. Un sacco di pagine lunghe, crude perché piene di particolari... Ho pensato.. forse a buttarli fuori cambia qualche cosa..
ma non è successo niente.
Ora altro tentativo.. tentare (sto tentando.. come vedi ancora non ho scritto niente di veramente esplicito nel blog) a scriverlo a qualcuno..
A sconosciuti.
Vedremo se questo va.
Credo che pian piano prima o poi riuscirò a parlare (intendo a voce) di questa cosa."
...
Eppure qui sono riuscita a dire una cosa molto (anzi più di molto) importante ad un'altra persona.. (è un evento!!!) e ora addirittura lo sto mettendo qui, dove chiunque potrà leggerla:
...
"sono stata praticamente torturata nel vero senso della parola dallo stronzo per ore e ore perché si divertiva. Proprio psicologicamente e fisicamente. Aveva premeditato tutto, si è portato appresso corde e giochini vari solo per farmi del male.
Non è stata una cosa da raptus per intenderci. E' stata studiata nei minimi particolari e questo forse fa ancora più male."
Ecco lo ho fatto!!!!!
Penso non serva aggiungere altro.
Primo punto superato .. e direi pure alla grande!!
Non vi dico che è stato facile e che non mi è costato fatica perché non è proprio per niente così, anzi..
Appena finito è comparso un pizzico di ottimismo e un sorrisino di compiacimento e soddisfazione.
Ora tocca pensare al secondo e a quale diventerà il terzo.
Il percorso è cominciato..
In cerca di un po' di sicurezza, autostima e chi più ne ha più ne metta parto con l'accettare due "sfide" con me stessa..
Sono due dei mille consigli che ho ricevuto. Mi paiono i più concreti in questo momento e quelli relativamente più facili da attuare.
Non che gli altri non siano stati graditi (e non sono di sicuro abbandonati.. anzi..), sia chiaro, ma preferisco cominciare dal piccolo piccolo o so già che mi bloccherei alla prima difficoltà.
Comunque un grazie a tutti quanti.
Ovviamente vanno impostati eventuali punizioni e tempistiche.
Due consigli, due "prove"..
Tentiamoci.
Acqua bollente..
Scrosci pesanti che scivolano lungo i capelli, il viso, i vestiti
Accecano
Senso di sporcizia, di appestamento
Mani fregano attraverso i vestiti e poi li strappano di dosso frenetiche
La schifezza si è insinuata in ogni poro
Le unghie cominciano a segnare la pelle
Tutto il corpo ne è impregnato
Gocce di sangue
Secondi, minuti, decine di minuti, mezz'ore, forse ore?
Voglio condividerlo con voi..
Un pensiero che mi è stato scritto in pvt, non proprio con queste parole ma con questo significato...
Non si tratta di freddo ma di vero e proprio GELO.. come la bruciatura che fa un pezzo di ghiaccio se lo si stringe in mano..
Ci tenevo anche a precisare che questo blog raccoglie solo la parte più nera di me ma non sono solo questo....
Questo che sto per scrivere è tutto vero..
Devo farlo un pezzetto alla volta per cominciare ma poi so che arrivata a un certo punto dovrò buttare tutto fuori di getto o non lo farò mai più. Se mi fermerò non riprenderò più e abbandonerò tutto.
E' dura leggere quello che hai nel profondo, spolverare ricordi negativi e scriverli nero su bianco, ma ancora più dura è renderli leggibili a chiunque, rendere consapevole altre persone della loro esistenza.
Ma perché farlo ora?
Oltre ad altri motivi uno è quello più semplice da spiegare e comprendere.
In questo periodo c'è un'escalation di violenza balzata alle cronache nazionali e questo mi tocca continuamente.
Non mi lascia ricominciare per l'ennesima volta il percorso che porta certi pensieri al dimenticatoio (che mai ci arriveranno..), accentua la mia sensazione di totale impotenza e quella di estrema vulnerabilità.
Ti può capitare una "sventura" dovunque..
Sotto casa tua, alla fermata del bus, mentre ti apparti con il tuo ragazzo, di giorno, di notte, in posti isolati ma anche in pieno centro o in una stazione, da italiani o stranieri..
Tutti chiedono punizioni esemplari per gli gli stronzi (volevo usare la parola animali ma amo troppo la natura per offenderla a tal punto..) che causano dolore e sofferenza ma purtroppo la legge italiana non garantisce alcun tipo di giustizia.
Dopo pochi mesi aguzzini escono di cella e ammazzano chi li ha denunciati, altri dovrebbero essere stati espulsi dall'Italia mesi o anni fa ma hanno continuato a delinquere indisturbati più e più volte.
Mogli che vengono ammazzate dal marito anche se lo hanno denunciato mesi prima..
Come si fa a credere nelle istituzioni?
Ci ragioni sopra e ti dici..
Se lo mettono in carcere e dopo un paio di mesi o dopo qualche anno lo lasciano libero, di certo torna e non ci penserà troppo a farmela pagare.
Purtroppo è questo il ragionamento che si fa oltre a tanti altri..
La mia parola contro la sua, nessuno mi crederà mai..
Quanti pensieri si fanno.. eppure (pare un paradosso..) in realtà non si ragiona ....
E poi si ha paura, tanta paura che lui torni da te arrabbiato, ti autoconvinci che non accadrà mai più e che quindi è meglio tacere e scordare.
Già..
Scordare...
Utopia........
Freddo, tanto freddo.
La mente è vuota e si pensa solo a quanto si ha freddo, si cerca di stringersi a sé, di raggomitolarsi il più possibile, quasi vorresti che le tue gambe sfondassero lo stomaco in modo che si scaldino meglio.
I tremori non diminuiscono e il freddo aumenta.
Punge la mente, non fa pensare a niente.
Che grande “macchina” il corpo e il cervello umano, si auto protegge o almeno lui ci prova.
Ti pare di essere in una fredda grotta al Polo Nord ma invece sei rannicchiata sul divano di casa tua, con la tua coperta addosso e la tua stufa accesa oramai da ore; eppure hai freddo.
Lo sguardo è perso nel vuoto, gli occhi sono asciutti da quanto sono rimasti spalancati, ma non vedi niente.
Non hai niente di fronte a te, solo il vuoto, il vuoto della tua mente.
E finalmente dopo tante ore le lacrime riescono a segnare le guance.
Scoppia quel pianto che dal troppo dolore non poteva essere esternato, un pianto che brucia tanto e non si arresta nemmeno mentre ti assopisci nella tarda mattina del giorno seguente.